Tokyo la città che non ti aspetti

Tokyo, è una delle mete che mi ha colpito di più, anche se il mio cuore batte per New York,per una serie di motivi positivi.
Tokyo è la città che non ti aspetti, Templi , quartieri super tecnologici, giardini enormi , il famoso incrocio a Shibuya ,a caotica città delle luci.
Kyoto, una città tradizionale , ma moderna allo stesso tempo, qui abbiamo avuto modo di fare una bella esperienza, abbiamo dormito in un Ryokan (tipica casa Giapponese)
Hiroshima, una città che non ha bisogno di tante spiegazioni, ma solo tanto rispetto.
Osaka , una città particolare e non da meno.
Del Giappone in generale abbiamo ammirato moltissimi luoghi di culto, abbiamo raggiunto templi posizionati in cima a delle montagne, e assaporato i cibi del luogo.

Le cittá di Tokyo, Kyoto , Hiroshima e Osaka sicuramente
A Tokyo, il Sensō-ji Temple , la Tokyo Tower , Santuario Meiji , Odaiba , Parco di Ueno , Harajuku , Takeshita Street , Roppongi Hills e i famosi giardini, molto rilassanti.
A Kyoto Fushimi Inari Tatiana e la zona circostante, Arashiyama e il bosco di Bambù , Gion dove si possono vedere delle Geishe , Sannenzaka e Ninenzaka ,il castello Nijō , E i diversi parchi e Mercati del cibo
Aggiungo anche Nara, una delle mete più belle, con i cervi e cerbiatti che popolano la zona.

Ammetto che non sono un amante della cucina straniera, e quella Orientale non è di mio gusto.
Ho comunque provato il sushi, ed è molto più saporito di quello provato in Italia. Ci siamo arrangiati, quindi per chi come me, non ama la cucina Giapponese, puó adattarsi alle diverse catene, soprattutto quelle Francesi, presenti maggiormente a Kyoto.

Il Viaggio in Giappone é un’ esperienza unica , soprattutto perchè la cultura è molto lontana dalla nostra. Tutto funziona perfettamente, trasporti sono puntualissimi, nessuno è mai fuori posto e non c’è confusione in giro. I Giapponesi hanno rispetto per se stessi e per gli altri.
Ho amato e apprezzato tante cose, e non ho disprezzato nulla, forse il fatto che alcuni Taxisti non parlano Inglese e bisogna utilizzare il traduttore, ma è una sciocchezza a confronto. Sono un popolo unico e gentile
Grazie a Francesco C. per il suo racconto di viaggio!