Skyro. Il rifugio di Achille

A Skyros, la più atipica delle Sporadi, dove l’eroe omerico si nascose cercando di sfuggire al suo destino: un’isola di baie e calette solitarie, legata ai miti classici e alle tradizioni del passato. Possiamo dire che l’isola si divide in due:
A nord, colline coltivate e spiagge circondate da pinete pettinate dal meltemi, a sud montagne brulle e rocciose quasi disabitate, che culminano nel Monte Kochylas, alto quasi 800 metri, e sprofondano in mare con un labirinto di promontori frequentati solo da capre selvatiche e sub attratti da uno dei fondali più pescosi dell’Egeo. Quasi spezzata in due dal mare e dalla geografia, Skyros sembra un’isola cicladica ammarata per sbaglio nelle Sporadi con le sue baie e calette solitarie, ma anche con una natura perfetta per passeggiate e brevi trekking.

Il suo baricentro è la bianca architettura cubista della Chora, quasi sospesa su un pan di zucchero roccioso che domina il mare. Skyros è la più grande delle Sporadi ma anche la meno frequentata, un’isola low key per intenditori, sottilmente alla moda ma lontana dai radar del turismo di massa.

Sull’isola c’è ancora poco turismo ma si possono fare immersioni, crociere a vela tra grotte e spiagge incantevoli. Particolare è l’uscita a cavallo, si galoppa tra le colline e i boschi nel Nord dell’isola, finendo con un bagno in una bellissima laguna, esperienza adatta anche ai principianti.