Pietro a Rio de Janeiro e Buenos Aires

Ciao sono Pietro e amo viaggiare ed esplorare posti nuovi, soprattutto lontani, e il Sudamerica da sempre mi affascina e per questa ragione l’anno scorso ci sono tornato.
Avevo già visitato il Perù, che mi è rimasto nel cuore, ma questa volta ho scelto Rio de Janeiro e una parte dell’Argentina.
Rio è una città molto particolare, o la ami i la odi, io personalmente l’ho amata.
Colori, profumi, persone: Rio (sopratutto per me che arrivavo da una gelida Milano: quando sono partito il termometro segnava -2) è stata una boccata di ossigeno. La musica allegra, la gente sorridente, il vivace chiacchiericcio ovunque, mi hanno fatto innamorare della città.
Ovviamente non è un posto facile: è una metropoli che può diventare molto pericolosa perché (purtroppo) c’è una netta distinzione fra ricchi e poveri, parte dei quali vivono nelle favelas (che possono essere anche in pieno centro, non per forza sono in periferia). Per questo bisogna scegliere accuratamente il quartiere giusto e l’hotel giusto, per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero rovinare la vacanza.
In Argentina ho visitato Buenos Aires, le cascate di Iguazu e poi Mar Azul.
Buenos Aires è magica, non a caso è definita la Parigi del Sudamerica! Mi ha rapito con I suoi viali lunghissimi, i palazzi storici, la gente super disponibile e ovviamente con il suo tango: impossibile andare in Argentina e non vedere uno spettacolo di tango (magari ballato da professionisti).
Le cascate di Iguazu (sia il lato argentino che quello brasiliano) meritano anche da sole le 12h di volo. Sono uno spettacolo della natura che lascia senza foto il visitatore: centinaia di cascate (alcune piccole altre veramente alte) e alberi. Una bellezza sconvolgente che non fa sentire la fatica.

A Rio non si può non vedere un classico dei classici: il Cristo Redentore (armati di tanta pazienza e cappello)! A me personalmente è piaciuta tantissimo la scalinata Selaron e godermi un tramonto sul Pan di Zucchero e ho trovato rilassante passeggiare sulla spiaggia di Ipanema e prendere il sole su quella di Copacabana.
Buenos Aires: perdersi nel quartiere di Palermo o Puerto Madero, contrattare alla Feira de San Telmo (c’è di tutto, mi ha ricordato il mercato di Brera). Visitare il Teatro Colon (e se possibile ascoltare un concerto) visitare il cimitero de La Recoleta e fare un salto a La Boca un quartiere colorato e pieno di vitalità. Alla sera è d’obbligo godersi uno spettacolo di tango in uno locale o in una milonga.
Mar Azul è un paese microscopico a due ore di macchina da Mar del Plata, è stato rigenerante stare lì qualche giorno. Oceano e ristorantini tipici sono le uniche attrazioni, il massimo per chi vuole staccare.

Argentina e Brasile sono la patria della carne. Credo di non aver mai mangiato carne così buona, quindi sperimentare le loro salse, i loro tagli e grigliate è obbligatorio.
In Argentina, oltre alla carne, vanno mangiati i churros a dulce de leche (un orgasmo) e le empanadas.

Tralasciando le attrazioni classiche che oggettivamente meritano una visita, i consigli sono sempre molto personali, nel senso che: ciò che per è bellissimo per un altro non lo è, ma soprattutto dipende dal tipo di viaggio che si intende fare.
Ad adempio: a me piace la comodità, adoro esplorare i posti e stare in giro quasi tutto il giorno e vedere sia città che natura incontaminata, ma alla sera voglio un hotel bello e in centro e con molti servizi. A Rio de Janeiro ho soggiornato alcune notti Copacabana Palace (semplicemente stupendo, l’hotel storico di Rio con le sue sale decorate e una colazione imperiale) e al Miramar hotel by Windsor (molto bello e comodissimo dato che disponeva di una zona privata sulla spiaggia con le sdraio e ombrelloni ma soprattutto la security).
consiglio vivamente di documentarsi il più possibile prima di partire, così da sapere cosa c’è di interessante e scegliere in che zona stare, fare le cose all’ultimo in una città così non è il massimo per la sicurezza.
Io personalmente non ho mai avuto paura ne mi sono sentito osservato o in pericolo, basta non andare in giro troppo carichi o ostentando.
Consiglio di prendere una guida, ho tenuto il contatto, per chi fosse interessato posso passarlo. Lei è stata perfetta: ottimo italiano, persona corretta e chiara e ci è venuta a prendere con la macchina al nostro hotel.
Ritenendo Buenos Aires molto più tranquilla non ho cercato guide, ho fatto tutto da solo. Consiglio lo spettacolo de El Viecjo Almacen, e se non il soggiorno almeno una cena al Park Hyatt perché, oltre ad essere un posto meraviglioso, si mangia benissimo.